

Con l'entrata in vigore della LPP (Legge federale sulla Previdenza Professionale) nel 1985, la previdenza professionale fu dichiarata obbligatoria per tutti i dipendenti con un salario AVS minimo annuo che per il 2011 è fissato a fr. 20'880.- L'obbligo di contribuzione parte dal 1° gennaio successivo il 17° compleanno per i rischi di decesso e d'invalidità mentre per le prestazioni di vecchiaia inizia dal 1° gennaio successivo il 24° compleanno.
Il salario coordinato è definito dal salario AVS annuo meno fr. 24'360.-(7/8 della rendita max. AVS), il salario massimo coordinato ammonta a fr. 59'160.- l'anno, calcolato su un reddito di fr. 83'520.- (salario massimo AVS) e il minimo ammonta a fr. 3'480.- (1/8 della rendita max. AVS).
Sul salario così definito sono calcolati i contributi che devono essere versati dal lavoratore e dal datore di lavoro; quest'ultimo deve contribuire in misura almeno pari al lavoratore.
La LPP fissa inoltre gli accrediti di vecchiaia minimi che sono anch'essi calcolati sul salario coordinato (tra il 7 e il 18% a dipendenza della fascia d'età) e che andranno a formare l'avere di vecchiaia dell'assicurato.
La rendita di vecchiaia è calcolata in per cento dell'avere di vecchiaia che l'assicurato ha acquisito al momento in cui raggiunge l'età che dà diritto alla rendita (aliquota di conversione), che per il 2011 è del 6.95% per gli uomini e 6.90% per le donne.
Il salario coordinato è definito dal salario AVS annuo meno fr. 24'360.-(7/8 della rendita max. AVS), il salario massimo coordinato ammonta a fr. 59'160.- l'anno, calcolato su un reddito di fr. 83'520.- (salario massimo AVS) e il minimo ammonta a fr. 3'480.- (1/8 della rendita max. AVS).
Sul salario così definito sono calcolati i contributi che devono essere versati dal lavoratore e dal datore di lavoro; quest'ultimo deve contribuire in misura almeno pari al lavoratore.
La LPP fissa inoltre gli accrediti di vecchiaia minimi che sono anch'essi calcolati sul salario coordinato (tra il 7 e il 18% a dipendenza della fascia d'età) e che andranno a formare l'avere di vecchiaia dell'assicurato.
La rendita di vecchiaia è calcolata in per cento dell'avere di vecchiaia che l'assicurato ha acquisito al momento in cui raggiunge l'età che dà diritto alla rendita (aliquota di conversione), che per il 2011 è del 6.95% per gli uomini e 6.90% per le donne.


