


previdenza collettiva

Scopo del 1° pilastro nell’ambito della previdenza di vecchiaia superstiti e invalidità, è quello di garantire al pensionato un reddito che gli consenta il sostentamento anche in mancanza di altri redditi.
L'AVS si basa in primo luogo sulla solidarietà tra generazioni. Le rendite vengono finanziate soprattutto dalla cosiddetta popolazione attiva.

previdenza professionale

Lo scopo del 2° pilastro è costituito da un obiettivo che alla fine degli anni 40 non poteva ancora essere riconosciuto, ma che con il passare degli anni è divenuto sempre più evidente: garantire al pensionato non solo il minimo vitale per il proprio sostentamento, ma permettergli di mantenere, se non completamente almeno in buona parte, il tenore di vita che aveva quando era attivo professionalmente.
Numerose aziende private e l'ente pubblico conoscevano questo tipo di previdenza professionale già prima dell'introduzione del 2°pilastro obbligatorio; si trattava però di uniformarne la regolamentazione e l'applicazione a livello federale, garantendo a tutti i lavoratori dipendenti un minimo di copertura previdenziale e una gestione controllata dei capitali così risparmiati.
L'ammontare della prestazione viene calcolato in base a criteri diversi a seconda del tipo di Cassa.
La Cassa a primato di prestazioni, ha quale obiettivo la prestazione fissata dal regolamento ed espressa in percento sull'ultimo salario assicurato in base agli anni di assicurazione.
Nelle cosiddette Casse a primato di contributi l'avere di vecchiaia cumulato costituisce la base per il calcolo della rendita. Il tasso di conversione prescritto dalla legge stabilisce quale deve essere la rendita minima annua in percento dell'avere individuale.
Vedi anche:


previdenza individuale

L'obiettivo del 3° pilastro è quello di integrare alla rendita AVS e a quella derivante dal risparmio previdenziale una parte di rendita che permetta al pensionato di garantirsi un reddito che corrisponda a quello avuto durante la vita professionale attiva.
Ogni assicurato deve a questo scopo assicurarsi privatamente, mettendo a disposizione di questa forma di risparmio quanto egli è realmente in grado di accantonare annualmente finché lavora, tenendo in considerazione quelle che saranno le sue entrate e le sue esigenze di reddito da pensionato.

